Marco Monaco – Osteopata e Fisioterapista a Torino

“Il Meccanismo Respiratorio rimario è una funzione fisiologica che inizia precocemente nello sviluppo intrauterino, continua durante la vita e cessa solo dopo l’estinzione dei segni vitali. Il meccanismo membranoso-osseo cranio-sacrale è la macchina, la motilità inerente del sistema nervoso centrale e la fluttuazione del liquido cerebrospinale rappresentano la forza motrice”

Viola Frymann

 

Viene anche conosciuta come Osteopatia craniosacrale, in quanto riconosce l’esistenza di un movimento ritmico involontario percepibile a livello del cranio e del sacro.

In tutte le culture tradizionali del mondo si riconosce l’esistenza di una energia sottile, vitale che interessa il corpo sin dal suo concepimento e ne alimenta la vita stessa. La maniera con cui viene chiamata differisce da cultura a cultura, prana nello yoga, ki  nella medicina tradizionale cinese, chi nel taoismo. A prescindere dal nome con cui viene identificato, ci sono degli elementi comuni nelle varie concezioni; in tutte le filosofie si riconosce a questa energia una provenienza esterna dal corpo, che lo attraversa interamente e presenta una caratteristica di movimento incessante e ritmico.

Movimento: la caratteristica dell’energia presente in tutti i corpi viventi è di sviluppare un moto solitamente con una direzione longitudinale, che va dai piedi alla testa

Incessante: questo moto di energia inizia all’atto del concepimento e prosegue per tutta la vita della persona, per spegnersi dopo che il cuore ha cessato di contrarsi

Ritmico: il movimento dell’energia ha un andamento ritmico binario con una fase di andata e una fase successiva di ritorno, seguendo la stessa via, ma con un verso differente

In osteopatia questa forza vitale viene chiamata Respirazione Primaria.

Nella sua denominazione ne riconosciamo le caratteristiche, Respirazione in quanto avente una ritmicità simile alla respirazione toracica, Primaria perché incomincia prima della respirazione polmonare e gli si riconosce una maggiore importanza.

Altra caratteristica comune di questa forza vitale è la sua presenza persistente a prescindere dallo stato di salute della persona. Se un individuo si ammala, non viene a diminuire la sua energia vitale, ma diminuisce la sua espressione a livello del corpo. La disfunzione osteopatica con la sua alterazione nella mobilità della struttura, lo stato di tensione tissutale che la caratterizza, le difficoltà di drenaggio dei fluidi che la accompagna, crea un impedimento al naturale manifestarsi della Respirazione Primaria che ha come conseguenza la malattia.

La terapia craniosacrale, l’applicazione dei principi dell’osteopatia in ambito craniale, ha lo scopo di individuare i tessuti nel corpo che non manifestano in maniera idonea la presenza della Respirazione Primaria e utilizzare le opportune tecniche per ripristinare una condizione tissutale tale da permettere la sua azione di sostegno alla salute della persona.

Il terapista nella terapia craniale, utilizza un approccio non invasivo sulla struttura e, al contrario, facilita l’azione di autoguarigione, caratteristica intrinseca del corpo.