Marco Monaco – Osteopata e Fisioterapista a Torino

Amiel-Tison C1, Soyez-Papiernik E.

Abstract
Per la maggior parte dei neonati e dei lattanti, le posture adeguate e la fisioterapia standard riescono a prevenire o correggere le deformazioni craniche acquisite (in epoca fetale a causa di mobilità limitata in utero, postnatale secondaria all’indicazione del decubito dorsale esclusivo). Tuttavia in alcuni casi, quando questo approccio non è sufficiente, i pediatri si sentiranno chiedere dai genitori circa i potenziali benefici dell’osteopatia. In cosa consiste il trattamento osteopatico? Nella fase iniziale di palpazione diagnostica, l’osteopata professionista prima individuerà quali suture si presentano normalmente mobili all’interno del ciclo del meccanismo di respirazione primaria, e quelle la cui mobilità risulta limitata o assente; immobilità dovuta a posture anormali. Successivamente, nella fase terapeutica, l’obiettivo è di recuperare la funzionalità delle suture con una mobilità alterata, tramite manovre dolci, differenti a seconda della sede del danno funzionale. Il trattamento non è limitato al cranio ma esteso alla colonna vertebrale, al bacino e agli arti inferiori che contribuiscono alla catena disfunzionale che conduce alla deformità cranica. Il trattamento osteopatico appartiene alla medicina complementare, pertanto la dimostrazione del suo valore scientifico e l’efficacia dei risultati devono essere ancora forniti. Basandosi su studi randomizzati che incominciano a comparire in letteratura, la risposta è affermativa: sì, la terapia osteopatica diminuisce significativamente il grado di asimmetria cranica. Le plagiocefalie posizionali hanno una influenza nello sviluppo di un bambino sano? Sembra che in caso di asimmetria marcata la preoccupazione verso una simile condizione non sia solamente di carattere, estetico ma anche funzionale, tuttavia, una maggiore attività di ricerca è necessaria per rispondere in maniera esaustiva e certa a questa domanda. In conclusione, allo stato attuale della ricerca, sono due le indicazioni che sembrano essere ragionevoli: le deformità fetali severe alla nascita da una parte e le condizioni che si aggravano nel corso del primo mese di vita nonostante la terapia fisioterapica classica dall’altra. Un trattamento di osteopatia “Preventiva” in gravidanza non trova giustificazioni. Infine l’osteopatia non ha indicazioni nel trattamento delle craniostenosi malformative; capitolo completamente distinte dalle plagiocefalie posizionali.

Arch Pediatr. 2008 Jun;15 Suppl 1:S24-30. doi: 10.1016/S0929-693X(08)73944-7.

Scarica il pdf