Marco Monaco – Osteopata e Fisioterapista a Torino

The Journal of the American Osteopathic Association, June 2013, Vol. 113, 462-467. doi:10.7556/jaoa.2013.113.6.462

Contesto: L’abilità palpatoria è la parte centrale della diagnosi e del trattamento manipolativo osteopatico. L’esame osteopatico strutturale mira a individuare la disfunzione somatica e il modello di strain membranoso cranico, elementi che rappresentano gli elementi di base per impostare una corretta strategia di trattamento. Nella letteratura osteopatica, c’è una mancanza di studi che valutano i neonati pretermine o neonati a termine durante l’ospedalizzazione.

Obiettivo: Determinare il modello di disfunzione somatica e di stain membranoso cranico prevalenti in una popolazione di neonati pretermine e a termine, trattati in un’unità di cure intensive neonatale (NICU).

Metodi: nell’arco temporale di un periodo di 6 mesi —da novembre 2009 a aprile 2010 — gli autori hanno effettuato una revisione retrospettiva sui dati clinici dei neonati pretermine e a termine, che sono stati ammessi al reparto di cure intensive neonatale dell’ospedale Santo Spirito. È stata effettuata una valutazione singola per ciascun neonato e sono stati identificate le caratteristiche di disfunzione somatica e il modello di strain membranoso cranico. Sono state effettuate analisi e prova dell’associazione sulla base del test χ2. Risultati: 155 neonati prematuri e neonati a termine hanno ottenuto i criteri di idoneità allo studio. Il più alto tasso di disfunzione somatica è stato trovato nella zona pelvica di 63 neonati (40,7%). In 82 neonati (52,9 %) è stata individuata una disfunzione a livello delle articolazioni sacroiliache con una condizione di compressione unilaterale o bilaterale; la giunzione lombosacrale è risultata funzionalmente limitata in 61 neonati (39,4%) e le lesioni intraossee dell’osso sacro sono state diagnosticate in 57 neonati (36,8%). La colonna vertebrale presentava una disfunzione somatica in 38 neonati (24,5%), con il tratto toracico medio e la regione toracica inferiore limitata rispettivamente in 29 (18,7%) e 21 neonati (16,8%). In 57 neonati (36,8%) è stata diagnosticata una disfunzione della sincondrosi Sfeno-basilare con compressione e Strain laterale-verticale; a livello cranico è stata trovata limitate la funzione in 35 (22,6%) e 30 neonati (19.4%), rispettivamente aa livello delle suture sagittale e coronale. L’osso Occipitale ha presentato il più alto tasso di lesioni intraossee, con il condilo sinistro compressa in 48 neonati (31%), il condilo destro in 46 neonati (29,7%) e la squama in 38 neonati (24,5%).

CONCLUSIONE: I risultati hanno mostrato che le disfunzioni osteopatiche evidenziate nella valutazione, non sono secondarie all’età gestazionale e peso alla nascita

The Journal of the American Osteopathic Association, June 2013, Vol. 113, 462-467. doi:10.7556/jaoa.2013.113.6.462

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